Il Metodo

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Il metodo Il BenEssere nel Cuore e nella Mente nasce da studi e da esperienze di lavoro orientato all'aiuto alla persona.

Intanto perché BenEssere nel Cuore e nella Mente?

Perché le informazioni che arrivano a noi non vengono elaborate solo dal cervello limbico e dalla corteccia, ma anche dal cervello del cuore. Recenti scoperte della neurocardiologia affermano infatti che esiste un vero e proprio “cervello” che ha sede nel nostro organo cardiaco ed è dotato di circa 40.000 neuroni a cui si aggiungono un fitto e complesso reticolo di neurotrasmettitori, proteine e cellule di sostegno.

Nell'uomo esistono quindi tre cervelli e tre circuiti che corrispondono anche agli stati evolutivi della coscienza umana.

Il cervello limbico, rappresenta il circuito primitivo che agisce in automatico, fornisce risposte molto veloci, ma poco accurate, in quanto rispondono al meccanismo della sopravvivenza fisica dell’uomo, il meccanismo “pericolo-fuga”.

La corteccia è la parte del cervello che permette di elaborare l’emozione proveniente dall’area limbica; si è sviluppata con l’evoluzione di una natura mentale-emozionale dell’uomo ed è il circuito più evoluto in grado di assumere il controllo della situazione nel mondo moderno in base ai propri criteri percettivi. Lo sviluppo di questa parte del cervello ha permesso l’instaurarsi dell’autocoscienza o ego.

Il cervello del cuore, di recente scoperta, permette al nostro cuore di poter agire da sé, di prendere decisioni indipendentemente dall’organo cerebrale, la nostra mente. Il cuore è uno straordinario campo magnetico. È sede di qualcosa di più stabile delle emozioni e di più vasto dell'intelletto ordinario.

Oggi ci troviamo ad avere a disposizione tre circuiti cerebrali in concorrenza tra di loro e attraverso il metodo Il BenEssere nel Cuore e nella Mente impariamo ad usarli in modo consapevole.

Dal momento in cui iniziamo ad usare il cervello del cuore e a provare la sensazione di BenEssere, notiamo come la mente - costituita dai due circuiti precedenti, il cervello limbico e la corteccia - si metta al servizio del cuore; e non accade mai il contrario! Quando si verifica la combinazione cuore-mente, la mente diventa saggezza e grazie a questa sistemata e ritrovata energia possiamo davvero parlare del BenEssere nel Cuore e nella Mente.

“Il vero amore è quando il tuo cuore e la tua mente dicono la stessa cosa”. (Bertrand)

Ciò che mi ha spinta verso l'olismo è il credere fortemente che l’uomo sia costituito da un corpo fisico, da una mente, da molte emozioni e da uno spirito – chiamato anche sé superiore, oppure coscienza superiore, o anima - in armonia tra loro e con il mondo esterno.

Le emozioni sono concentrati potenti di energia, rappresentano il carburante che permette di muoverci in una direzione piuttosto che in un’altra. Come viene utilizzata tale energia? E chi la muove?

È la mente. La mente è la sede dei processi del pensiero ed ha il ruolo molto importante di trasmettere al nostro spirito le informazioni provenienti dall'esterno, di ascoltare gli ordini impartiti dal maestro interiore (lo spirito), di dominare le emozioni per guidarci nella direzione voluta dal nostro maestro interiore o sé. La mente quindi funge da legame tra il maestro interiore e l’ego (o personalità). Per questo motivo è importante che sia la Mente al servizio del Cuore e non il contrario.

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Il metodo Il BenEssere nel Cuore e nella Mente si fonda su alcuni presupposti:

  1. esistono due meccanismi di sopravvivenza emotiva simili a quello della sopravvivenza fisica: la registrazione e la somiglianza; ogni qual volta viviamo uno stress o un dolore emozionale, registriamo il ricordo con lo scopo di proteggere il nostro ego in future situazioni simili.
  2. in virtù dei principi di registrazione e somiglianza, di fronte anche ad una situazione vagamente somigliante all’esperienza da noi vissuta in modo negativo, si scatenano una serie di reazioni, di emozioni inferiori e di pensieri disfunzionali.
  3. gli stati emozionali sono, quindi, dovuti ai nostri pensieri e non all'esterno;
  4. le emozioni consentono il moto, il movimento, sono l’energia che permette di direzionarci in un verso piuttosto che in un altro.
  5. le emozioni si suddividono in due grandi categorie: emozioni inferiori (paura, odio, invidia...) ed emozioni superiori (amore, coraggio, fiducia...)
  6. le emozioni inferiori sono generate e collocate nel cervello limbico.
  7. le emozioni superiori sono generate e collocate nel cervello del cuore.
  8. se impariamo ad usare il cervello del cuore entriamo nel BenEssere, nell'armonia con il nostro essere, nella relazione virtuosa con noi stessi, con gli altri e con il mondo.
  9. se a guidare è il cervello del cuore, la mente ne è alleata e diventa saggezza.

Come possiamo fare in modo che sia il cervello del cuore a guidarci?

  1. Trasformando i blocchi in risorse; in base alla collocazione del blocco esiste la tecnica idonea per superarlo; i blocchi possono manifestarsi nel corpo, nella mente, nelle emozioni, nello spirito.
  2. Prendendo confidenza con le proprie emozioni, imparando a riconoscerle, accettarle e a trasformarle. È importante attuare tale trasformazione nel momento in cui necessita per diventare padroni e mastri delle nostre emozioni e non subirle.
  3. Attraverso questa nuova consapevolezza di noi stessi, le nostre risorse cominciano a riemergere ed anche la nostra vera essenza comincia a riprendere vita.
  4. Ad ogni passaggio il cervello del cuore inizia ad essere utilizzato sempre di più finchè non prende il suo ruolo di governatore e guida.